Giorno: 21 giugno 2018

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Non postiamo ma resistiamo! News dal Nepal

 

Namaste amici,
nei due mesi in cui ci siamo trasferiti a Panauti sono già successe molte cose.
Chi ci segue da tempo sa che la nostra missione principale é quella di aiutare i ragazzi di HT a diventare grandi, e farlo significa essere autosufficienti nel proprio Paese senza dover emigrare come lavoratori sottopagati negli Emirati Arabi o in Malesia, come molti dei loro coetanei ingenuamente sognano.

Il 79% del territorio nepalese é occupato dall’agricoltura, applicata nel peggiore e più comune dei modi con monoculture intensive ed elevato uso di fertilizzanti e pesticidi. Per fortuna negli ultimi anni anche qui si sta sviluppando una coscienza alimentare e di rispetto per l’ambiente e la richiesta di prodotti ortofrutticoli biologici é in forte crescita.
Fin da quando erano piccoli, i nostri ragazzi hanno imparato a prendersi cura di un piccolo orto imparando le basi della permacultura e, sognando di poter un giorno crescere con gli orti e raggiungere la tanto desiderata autosufficienza lavorando in un terreno tutto nostro.
Da qui nasce l’idea del progetto Organic Mountains, ed e qui che abbiamo inizialmente focalizzato i nostri sforzi. In un Paese dove i terreni sono fortemente inquinati dall’ uso smodato di diserbanti e fertilizzanti, abbiamo avuto la fortuna di trovare una terra incontaminata di circa 4000 metri quadri.

 

 

Il problema e che oggi 500mq di terra sperduta tra le colline di un villaggio costa la bellezza di 10.400 euro, quindi avremmo dovuto investire quasi 84.000 euro solo per l’acquisto della nuda terra. Ovviamente davanti a queste cifre,per ora  improponibili al nostro budget, abbiamo dovuto desistere dal progetto ma non ci siamo fatti abbattere.

I ragazzi hanno tutti espresso il desiderio di voler cominciare comunque a lavorare per togliersi qualche sfizio ma soprattutto cominciare a collaborare alle crescenti spese mensili di vitto, alloggio e scuole. Si perché ci hanno visti chiusi in ufficio per due giorni a fare conti e calcoli, e le nostre facce erano un bel po’ più grigie del solito. Sopperire a tutte le spese di sei studenti di 17/18 anni, al giorno d’oggi in Nepal costa.
Costa molto. Migliaia di euro. Quindi vedendoci impazzire a cercare tutte le vie possibili per andare avanti, i ragazzi si sono seriamente auto motivati e sono andati a cercarsi un lavoro, in una cittadina totalmente nuova anche per loro.

Oggi e un giorno importante e siamo felici e orgogliosi di annunciarvi che quasi tutti hanno trovato un lavoretto (speriamo a breve retribuito! Il modello “stage non pagato” piace molto anche qui in Nepal) compatibile con gli orari di scuola che e iniziata da 3 giorni. Dharma, Raj Mahesh e Prakash lavorano come aiuto cuoco e camerieri nei due ristoranti del paese. Sajan lavora come segretario “factotum’’ presso la Computer progress Solution di Panauti (ad oggi ancora non retribuito).

Suman invece, a breve inizierà a fare il tirocinio da insegnante nell’asilo dello stesso Istituto dove frequenta l’ultimo anno di college insieme agli altri ragazzi HT.

 

Siamo veramente orgogliosi perché questa era la strada che speravamo prendessero. Pur avendo grandi sogni e una “famiglia speciale”, sanno che la vita é dura, soprattutto in Nepal per ragazzi come loro (e in Italia per ragazzi come noi), e che tutta questa zona di relativo comfort attuale può finire da un momento all’ altro. I costi aumentano, le donazioni diminuiscono perché non sono più bambini, e bisogna come si suol dire “rimboccarsi seriamente le maniche”. In attesa di poter sviluppare i nostri progetti di agricoltura biologica e turismo sostenibile, stringiamo i denti, tiriamo avanti, e con il sorriso in volto vi ringraziamo di seguirci, e soprattutto supportarci con piccole donazioni che sono la nostra unica fonte di sostentamento.

Ci sentiamo veramente in colpa per un grande motivo: la nostra comunicazione e stata pressoché assente e assolutamente non all altezza del lavoro che quotidianamente svolgiamo per “mandare avanti la barca HumanTraction”. Va da se che se non ce comunicazione, non si smuovono nemmeno quei piccoli flussi di danaro proveniente dalle donazioni, e non vi nascondiamo che ultimamente non la passiamo per niente bene a livello economico.
Rinnoviamo quindi il nostro impegno a raccontarvi di più, anche perché stanno succedendo varie cose, importanti, simpatiche, difficili o divertenti. E speriamo vivamente che per un motivo, o per l’altro, voi continuate ad supportare questa banda di fantastici, brillanti, scellerati teenagers nepalesi.

La famiglia al completo

 

 

 

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