Cominciamo meglio! translated

Cominciamo meglio! translated

Fedeli compagni di viaggio che ci seguite da tempo e nuovi amici da ogni dove, con immensa gioia vi comunichiamo il rientro in Nepal, dopo quasi tre mesi di assenza causa i soliti problemi di visto,  di parte dello staff di Human Traction (Mattia e Vittoria , aka chi sapete, e se non lo sapete qui http://humantraction.org/#!about_us/csgz potete  capire perchè i nomi di alcune persone di Ht sono stati cambiati).
 A Novembre abbiamo lasciato un Paese soffocato dalla morsa del blocco con benzina e gas introvabili se non al mercato nero, all’ improponibile prezzo rispettivamente di 5 euro al litro e 80 a bombola. Come ogni mezzo che viaggia dalle zone di confine con l’India verso la Capitale, anche il nostro autobus era stipato con taniche di benzina destinate alla rivendita al mercato nero. Come prima di un incontro a lungo sospirato con la persona amata, durante il tragitto il mio stomaco si contorceva per l’emozione, farfalle e gioia al pensiero di riabbracciare i ragazzi dell’ostello e pensieri cupi come: di quanto sarà crollato il palazzo bianco in Durbar square? Quanto costa la benzina? Si trova il gas? Riusciremo a cominciare i lavori?
Il giornale di sabato con la notizia della riapertura della
frontiera di Birgunj
Oggi domenica 7 febbraio, a una settimana esatta dal mio rientro posso affermare che la situazione sta lentamente migliorando. Le file alle pompe di benzina sono ancora chilometriche ma proprio ieri, dopo 150 giorni di blocco, ha riaperto la frontiera di Birgunj, il punto di passaggio più importante per i rifornimenti dall’ India. Il caldo benvenuto di tutto il villaggio e l’abbraccio con i ragazzi dell’ostello ci hanno fatto sentire a casa, il lungo colloquio con Anjit, il direttore della scuola, compagno di tutte le nostre gioie e dolori a Lilliput, ha confermato che i prezzi dei materiali stanno scendendo e che possiamo pensare di ricominciare a lavorare! L’interminabile ristrutturazione dei bagni è quasi al termine ed il prossimo grande obiettivo del 2016 è la ricostruzione della vecchia area che ospita la cucina dei ragazzi, 2 aule dell’asilo e l’ufficio della scuola, gravemente danneggiati dal terremoto dello scorso Aprile. La scossa di 5.2 di venerdì sera, che ci ha fatto di nuovo tanta paura, è un invito a ricordarci che la terra da queste parti non ha intenzione di smettere di ballare. Allora noi balliamo, ridiamo e lavoriamo con la determinazione di costruire un futuro più solido per i nostri ragazzi, alimentata dalla consapevolezza che è un sogno realizzabile perché non siamo soli, ci siete voi e siete tanti. Il vostro affetto ed il vostro supporto erano, sono e saranno il nostro carburante più importante. Continuate a sostenerci.
Dear old friends and new followers, we are glad to inform you that part of Human Traction staff is back in Nepal after almost three months away due to visa issues. (Mattia and Vittoria aka.. you know, and if you don’t, here http://humantraction.wix.com/htnepal#!ricongiungimento/c1d1k you can find out why some of our names had to be changed). Due to the Indian unofficial blockade and the violent clashes in the South of the State, in November we left a Country crumbling on its own rubbles with petrol and gas cylinder available only at the black market at unbearable prices: 5 euros per liter and 80 euros for a cylinder. As all the vehicles travelling from the border areas to the Capital, our bus was loaded with petrol tanks and bottles to be sold at the black market. While approaching the city my stomach was churning as before a long waited rendezvous with the loved one. Butterfly and joy thinking about the hostel’s boys, frustration and unpleasant questions such as, how much is petrol now? Is it available, what about gas? Will we ever be able to resume our work? Today, Sunday 7 February 2016, a week after my return in Nepal, I feel positive enough to say that things are slowly improving. Queues at the petrol pumps are still freaking long but yesterday came the long awaited news: the Birgunj border, the most important access way for Indian goods is open after 150 days of blockade!
The warm welcome of our village, the family hug with our boys and girls made us feel at home and happy despite the cold and the problems. A long chat with Anjit, the school director, partner of all of our joys and pains, confirmed that the prices of materials are finally decreasing to normal rates while transportation costs will be still higher for a while. Of course the blockade will not be solved in few weeks but we are happy to know that we can go back to life and think ahead.  The never-ending restoring of the toilet is almost done, we only need few bags of cement and some hard sweating to complete it. The new challenge for 2016 is the reconstruction of the area damaged by the last April earthquake. We need a new kitchen for the hostel, 2 kindergarden rooms, a new computer lab, a common area and the school office. Last Friday 5.2 shake frightened and reminded us that Mother Earth here is willing to keep dancing. So we keep dancing, praying, laughing and working to create a sound future for HT boys.  Our dream is strengthened because we know we are not alone. We have you out there and we know that together we can rise and blossom.

Stay tuned, Lilliput is on!!!