Il Paese del riso e della Speranza

Il Paese del riso e della Speranza

Il verde è il colore della speranza. In Nepal ne abbiamo da vendere, sia di verde che di speranza. Il mare sgargiante del riso che cresce nei campi è quasi accecante e neanche il terremoto ha oscurato il sorriso di questo popolo incredibile. Da anni la nostra vicina di (ex)casa di tanto in tanto ci invita a cena, così l’altra sera siamo stati ospiti nella sua nuova casetta di lamiera. Avrei voluto avere una telecamera per registrare e farvi sentire la conversazione con il marito:” Io so che in Giappone e in Europa siete ricchi, potete comprare tante cose e avete tante comodità ma siete sempre in tensione, sempre di corsa, sempre al lavoro. Noi siamo poveri ma siamo più liberi, siamo più shanti”. Il saggio omino ci ha visto bene ma non sa che in realtà in occidente oltre a essere poco liberi e shanti, tante volte siamo anche poveri… 

Sei anni fa mi sono innamorata di questo Paese e della sua gente è proprio perché, al di là di mille problemi, scomodità, sporcizia e povertà, ho sempre sentito quel senso di “shanti”, letteralmente pace, tranquillità, permeare davvero la vita in questo angolo di mondo e per assurdo in un mare di contrasti qui mi sento a casa come e dove non mai. 
Condivido questo amore con tante persone. Un vecchio amico basco conosciuto durante la prima esperienza nepalese (Aitor), ed il mio compagno (Mattia)  sono appena arrivati per aiutare Human Traction  con le nostre piccole grandi avventure quotidiane. Attualmente siamo alle prese con la rasatura delle pareti dei bagni che presto finalmente vedranno le piastrelle. Dato che stiamo ancora vivendo in ostello passiamo molto tempo con i ragazzi. Più crescono e più ci sorprendono con la loro intelligenza, positività ed energia. Il tempo vola ed i più grandi hanno ormai 15, 16 anni ed insieme spesso parliamo del futuro. Leggono i giornali e sanno che molti dei loro connazionali che vanno a lavorare in Qatar e nei paesi del medio oriente sono sfruttati, fanno lavori pericolosi e in molti muoiono. I nostri ragazzi voglio una vita migliore e se la vogliono costruire in Nepal.
Per cominciare riponiamo nel progetto agricoltura biologica le nostre speranze per un futuro di autosufficienza alimentare. Stiamo cercando un nuovo terreno da affittare in prossimità della scuola perché quello che avevamo previsto prima del terremoto è  ricoperto di macerie delle due case che sono crollate lì vicino. 
Abbiamo messo la voce in paese, le notizie al villaggio viaggiano alla velocità della luce e siamo sicuri che presto troveremo il luogo adatto per il nostro progetto pilota.
Riguardo al terremoto, per chi non avesse letto i post su Facebook abbiamo consegnato:
– 75 kit  luce per altrettante famiglie nel distretto di Kavre 
– creme antirossore cutaneo e vitamina D per neonati che sono stati consegnati in Lantang ad un gruppo di mamme. 
– supportiamo una famiglia del villaggio socialmente disastrata perché il padre è un alcolizzato, la madre è muta e la bambina non andava a scuola.
Senza l’aiuto è l’amore delle persone che ci seguono niente di tutto ciò sarebbe possibile.
Grazie di cuore perché siete pura Human Traction ed insieme possiamo continuare a tramutare sogni in realtà.
#stll beautiful #still Nepal