Acqua e pensieri

Acqua e pensieri

Questo Giugno ci sta portando tanta pioggia e tanto caldo. Tutto in regola monsonica. Fino a 15 giorni fa i campi erano una distesa dorata di spighe di grano pronte per la raccolta. Ora si stanno tingendo del verde acceso grazie al riso appena seminato. I colori dei lavori della terra cambiano con le stagioni e sono orchestrati, come sempre, dal lavoro delle donne, vero motore del Nepal. Chi ha viaggiato in Asia, e in generale nei Paesi in via di sviluppo, ha visto la potenza del femminile (shakti come si chiama qui) in completa azione. Le donne oltre a nutrire ed allevare parenti (tanti) e  figli (tantissimi),portano  pesi, fanno il cemento a mano, lavorano i campi con una forza fisica che noi occidentali non possiamo neanche immaginare. In questo pianeta maschio e malato, onore e rispetto alle donne, a tutte le donne del mondo, custodi della forza della vita e dell’amore. Ghandi diceva che il progresso di una nazione si vede da come  tratta animali, donne e bambini. Siamo tutti Terzo Mondo.
Nel nostro piccolo oggi abbiamo fatto un grande passo! Abbiamo comprato la nuova cisterna da mille litri e una nuova pompa per avere FINALMENTE tutta l’acqua che ci serve. Gia’ perche’ fino ad oggi la povera Nonna Papera doveva fare la spola alla fontana con i secchi o aspettare che la vecchia pompa caricasse la vecchia cisterna bucherellata che si traduceva in non avere acqua quasi mai, con ovvie conseguenze sullo scarico dei bagni, l’igiene generale dei bambini e non ultimo l’umore di Nonna Papera. Mentre vi scrivo la casa si riempie di ometti che reclamano la dose quotidiana di cartoni animati, biscotti e mango che in questa stagione sono piĆ¹ dolci e buoni del Solero Algida.