SENTIRSI A CASA

SENTIRSI A CASA

Eccoci qua! Siamo finalmente tornati in Nepal!
Kathmandu ci ha accolti con un bel cielo blu, temperatura ottimale e 2 giorni di bandha. Bandha e’ quando qualche partito politico (di solito i maoisti) indice uno sciopero forzato nazionale che si traduce con la paralisi fisica del Paese. I lati negativi di questa pratica sono innumerevoli, compensati in parte dal fatto che Kathmandu  respira.
Il blocco totale del traffico permette di camminare senza soffocare tra i gas di scarico o impazzire per il continuo pim-pim dei clacson. Le strade della citta’ si riempono di venditori ambulanti, i bambini giocano a calcio per strada e Kathmandu mostra la parte migliore si se’. Non poteva esserci  rientro migliore!

Anuman Doka
Swayambunath, Monkey temple

Il ritorno al villaggio e’ stata un’ emozione ancora piu’ grande. Sono mancata sei mesi, solo fisicamente, perche’ il mio cuore ormai vive qui. Scesa dall’autobus i vicini mi hanno fatto la festa e dopo due secondi sono arrivati i bambini da scuola. Baci, abbracci, qualche lacrimuccia e tanta, tanta felicita’. L’affetto che mi dimostrano e’ la fonte di tutte le mie energie! Senza dimenticare mio fratello Giona e i tre fantastici amici (Chiara, Oscar e Tia) che sono venuti ad aiutarci. I lavori da fare sono tanti, in primis finire il nuovo ostello per i bambini ospiti della Bayoca School. Mentre vi scrivo Giona sta parlando con la squadra locale di muratori per istruirli sui lavori e cercando una moto per scendere a Kathmandu ad ordinare i materiali. Chi ci segue da un po’ e chi conosce il Nepal, sa che i tempi da queste parti sono dilatati, a tratti snervanti, ma  noi siamo rodati e sopratutto  positivi e carichi!! Continuate a seguire il blog e la pagina facebook perche’ in questi giorni metteremo tante foto e racconti sull’andamento dei lavori e la nostra vita con i bambini al villaggio.
Un abbraccio speciale agli amici che domenica scorsa hanno partecipato al pranzo di beneficenza ” Aiuta un nepalese, mangia piemontese” organizzato dal nostro braccio destro italiano, Clara. Grazie a tutti.
L’attuale dormitorio
 Con i piu’ grandi si parla di materassi da cambiare, coperte e magari anche un tavolo 🙂