I lavori della casa procedono spediti, fondamenta e colonne sono quasi terminate ed il sorriso dei ragazzi che cresce con il progresso dei lavori è il carburante del motore di Human Traction.

La più felice di tutti forse è “Nonna Papera”, la signora che da anni cucina per i ragazzi ospiti della scuola. Anche lei condivide una camera angusta e buia con le bambine e di giorno, quando ha un po’ di tempo libero, si lava e riposa sulla panchetta in cucina.
Presto avrà un angolino tutto per sè ed esprime la sua gioia e riconoscenza inseguendoci per la scuola con un piatto di dal bhat praticamente a tutte le ore del giorno!
Il tempo vola, è un anno che sto in Nepal e sei che vivo a Lilliput con i ragazzi. Il mio visto scade ad agosto e tornerò in Italia qualche mese. Un po’ di mare, il calore della famiglia, degli amici e di un uomo meravigioso che mi aspettano rendono l’idea del rientro e del distacco dai ragazzi meno dolorso.

Ma sarà solo un arrivederci perchè il lavoro di Human Traction qui è appena cominciato. Il tetto in lamiera della scuola d’estate scalda come un forno e in inverno diventa una lastra di ghiaccio, quando piove il rumore stordisce alunni e professori. La cucina di Nonna Papera merita di diventare una cucina.

Se non potete venire a vedere con i vostri occhi, credeci amici, tra i bambini, sia quelli “nostri” dell’ ostello che gli alunni della scuola, ci sono delle perle preziose. Perle di intelligenza, di sensibilità e bontà che meritano i di essere coltivate e protette. E’ quello che vogliamo fare per loro, con voi.
Namastè.